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Gabriel, che fa parte del nostro team dal 2012 e che dal 2017 ricopre il ruolo di Marketing Manager di MessageNet, in questa intervista ci racconta il suo percorso, il suo viaggio più memorabile e come pensa che l’Intelligenza Artificiale rappresenti una sfida per evolvere e migliorare il nostro modo di lavorare.
Sono Gabriel e lavoro in MessageNet dal 2012. Ho iniziato occupandomi di UX/UI ma dal 2017 sono diventato Marketing Manager. Nonostante questo, il mio background in ambito UX/UI continua a influenzare il mio modo di lavorare: anche quando parliamo di numeri, funnel o conversioni, il punto centrale resta sempre la qualità dell’interazione che costruiamo con le persone.
La caratteristica peculiare di MessageNet è l’attenzione alle persone. Un’attenzione che si esprime sia internamente sia verso i clienti.
In MessageNet ho avuto spazio di libertà, crescita e fiducia. La fiducia, in particolare, l’ho sentita concretamente quando mi è stato proposto di occuparmi direttamente del marketing, sulla base dei risultati raggiunti e delle competenze sviluppate nel tempo. Non è un passaggio scontato in un’azienda: qui lo è stato.
Sono appassionato di musica e di fotografia in bianco e nero.
Nel bianco e nero cerco luce e composizione: mi affascina l’idea di togliere il colore per mettere in evidenza struttura, equilibrio, intenzione.
Il viaggio più memorabile che ho fatto è stato un viaggio in moto fino a Capo Nord: tre settimane, 10.000 chilometri. In quell’occasione io e mia moglie ci siamo anche sposati.
L’avvento dell’Intelligenza Artificiale ci costringerà a evolvere. Non credo sia una minaccia, ma un amplificatore. Richiede capacità critica rispetto al lavoro che svolgiamo oggi e la disponibilità a rivederci in un ruolo più evoluto.
L’AI può fare tante cose: velocizzare, ottimizzare, suggerire, ma la responsabilità dell’interpretazione, della scelta e del senso resta sempre nostra.
Per il futuro di MessageNet mi auguro che le generazioni che ricopriranno i nostri ruoli possano essere ispirate dal lavoro che abbiamo fatto e svilupparlo ulteriormente, mantenendo lo spirito originario dell’azienda: l’umanità.
È questo il valore che non deve mai andare perso.